QUELLO CHE LE PIANTE CI DICONO...

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Un versetto della Bibbia, nel Libro del Profeta Geremia recita : “E i Figli d’Israele dissero all’albero: tu eri mio padre”.
Questo è il punto di partenza del viaggio che vi propongo e potrebbe riassumere il senso profondo del nostro seminario. Perchè le piante sono la forma di vita intelligente più antica e affinata del Pianeta, sono gli esseri viventi più in contatto con il principio originale dell’esistere sulla Madre Terra. Apparse nell’acqua almeno 3,5 mliardi d’anni fa, le alghe pluricellulari hanno fatto la loro comparsa sul suolo 750 milioni d’anni fa e da 500/420 hanno cominciato a diversificarsi (la presenza dell’uomo è datata a circa 8 milioni d’anni fa).
È chiaro, dunque, che le piante hanno affrontato e risolto il problema della vita, del suo senso e del suo scopo profondo e finale, molto prima di noi animali, con una saggezza e una lungimiranza straordinaria che la scienza e la fisica quantistica stanno scoprendo e riconoscendo solo in questi anni, ma che le grandi civiltà del passato e i Maestri Spirituali e i Mistici più illuminati conoscevano già molto bene. Per tutte le civiltà precolombiane la Terra, Pacha, è un’entità viva, in quanto è materia, energia e spirito. Respira come un essere umano e segue il proprio ciclo di vita attraverso tutti gli elementi della Natura.
Le piante dunque sono la nostra origine più pura, i nostri Padri spirituali e un esempio concreto di vita felice. Sì, felicità, intesa come pace e armonia con il Tutto, libera dal giogo dell’emozioni e dell’istinto che spesso prendono il sopravvento nell’universo animale.


Cosa faremo
In questo primo incontro non soltanto conosceremo mille curiosità sul loro/nostro mondo, ma soprattutto tenteremo attraverso un workshop attivo e partecipativo di assimilare e applicare alcuni dei loro insegnamenti per
raggiungere quella pace e armonia che sono in grado, ancor oggi e ovunque, nei boschi, nei deserti, nelle nostre case, di realizzare.
Analizzeremo e svilupperemo i primi 5 su 12 insegnamenti che hanno forgiato e tuttora regolano la loro vita sulla Terra, principi che possiamo integrare nella nostra vita di tutti i giorni per avanzare nel nostro percorso personale.
Capiremo come e quanto le piante nelle nostre case comunichino con noi attraverso onde elettromagnetiche, di come le nostre energie e quelle di chi ci circonda influenzino la loro vita e di come possiamo purificare spiritualmente l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, rendendole nostre complici.
Per questo, ci sarà un momento dedicato alla meditazione e al confronto:
Ogni partecipante sceglierà il suo albero fra una serie di dodici alberi con caratteristiche, storia, abitudini, leggende rivelatrici di aspetti precisi della personalità e del percorso di ciascuno.
La meditazione dell’albero ci permetterà di canalizzare le energie attraverso il nostro corpo, come fanno le piante, connettendo immaginarie radici dai piedi alla Madre Terra e immaginarie chiome all’Universo. In questo modo apriremo i chakra alla fluidità dell’energia che attraverso la materia mette in comunicazione ogni elemento dell’Universo.


Obiettivi:
- “Le piante? Non le guarderete più allo stesso modo” scrisse una giornalista, dopo aver letto il mio romanzo “Cosa fanno le mie piante quando non ci sono” ed è questo il mio primo proposito, perché davvero se vivi con delle piante, non vivi da solo e occuparti di loro dà serenità e tenerezza e ti fa entrare in comunicazione con l’Universo;
- Integrare la saggezza della cultura precolombiana che ho imparato ad approfondire in Messico, con la nostra vita occidentale per una visione più ampia e meno stereotipata della Natura;
- Creare un ponte fra la spiritualità del mondo esoterico, degli esseri di Luce, delle Guide e degli Angeli e la vita terrena e terrestre, ancorata alla Madre Terra. Perché piante e minerali possiedono anch’essi il proprio spirito guida protettore e ci possono aiutare a integrare le due realtà.

Le piante meritano attenzione non più e non solo per la loro valenza tassonomica e terapeutica, ma anche e soprattutto per il loro valore spirituale e filosofico.
Come ricorda il più mistico e visionario dei poeti...


Morii come minerale e divenni pianta;
morii come pianta e divenni animale;
morii come animale e finii uomo.
Perchè dovrei temere?
(Gialal Al-Din Rumi)

 

Quota di partecipazione 20 euro.

Ai partecipanti Francesca Schall offrirà il suo libro “Cosa fanno le mie piante quando non ci sono”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SUL SITO DI HARMONIA MUNDI.

Francesca Schaal Zucchiatti - Dopo un’educazione cosmopolita fra soggiorni in Svizzera e in Inghilterra, una Laurea in Scienze Politiche Diritto Internazionale a Firenze – perché un lungo soggiorno in Mauritania e una grande passione per l’Africa le aveva acceso la speranza nelle ONG Internazionali! – Francesca Schaal lavora in Francia come giornalista e p.r., a Nizza e a Parigi, scrive pubblicazioni sull’immigrazione in Francia e dà corsi di formazione professionale. Spirito irrequieto, alla perenne ricerca di stimoli è insegnante e traduttrice presso il Centre de Langue et Culture italienne a Parigi dove si sposa e ha una figlia. Nel 1998 si trasferisce a Venezia dove finalmente si dedica alla passione dello scrivere. Dal 2000 pubblica Una dolce fine in Costa Azzurra (Editori Riuniti Milano) Una musica nella notte (2001 Premio Letterario Racconti di Donna (Sonzogno Ed.) In un posto qualunque all’ora indicata (Robin Biblioteca del Vascello Editore) Il problema del mese di aprile (Robin Biblioteca del Vascello Editore). Per guadagnarsi da vivere a Venezia lavora nel turismo creando una sua piccola società, ma la scrittura e lo studio della psicanalisi continuano ad essere il potente, ineluttabile richiamo, l’unica connessione possibile con un mondo invisibile che si manifesta sempre più prepotentemente nella sua vita. Nel 2014 pubblica in francese “La couleur de l’encre” (Mokeddem Editions Paris) tradotto per Morlacchi Ed. “Il colore dell’inchiostro” mentre la passione per l’arte, da sempre parte della sua formazione, la porta a organizzare Mostre di artisti contemporanei a Venezia, Ginevra e Roma, a curare cataloghi, testi critici e collaborazioni con varie riviste (tuttora con “Prometeo” Mondadori). La morte dei genitori a 8 anni d’intervallo la apre a fenomeni di medianità forse preesistenti ma improvvisamente molto forti. Incontri “non casuali” con terapeuti, sensitivi e Maestri, in Italia, in Asia e America Centrale la portano ad approfondire lo studio dei mistici, del “paranormale”, delle terapie olistiche, delle filosofie sulla reincarnazione, a praticare yoga e meditazione, mentre alcuni test la individuano come HPI (haut potentiel intellectuel) e la costringono ad affrontare il tema dell’ipersensibilità emozionale e intuitiva e dell’intelligenza emotiva. In Messico, dove risiede a lungo, approfondisce la conoscenza della cultura Maya e Tolteca dove i temi legati alla spiritualità e alla psicologia sono profondamente radicati al culto della Madre Terra e comincia a coltivare la passione per la vita segreta delle piante. Incontra brujos e curanderas nei villaggi più sperduti del Paese dove è ancora vivissima e predominante la cura spirituale e fisica attraverso il potere delle piante. “L’impressione – afferma – è di essere guidata su questa strada da tempi immemorabili, ma io non ero in ascolto.”

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