LA VIA DEGLI ANTICHI EGIZI

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Conferenza introduttiva all’esoterismo e agli insegnamenti iniziatici dei templi egizi

 

Nell’antico Egitto la via iniziatica era il percorso che permetteva di accedere ai cosiddetti Bes Sheta, ossia, ai Misteri, da Bes, iniziare, e Sheta, nascosto. Ma in consistevano i misteri egizi? Quali erano i rituali compiuti nei templi e qual era la loro vera finalità?
In tutte le tradizioni spirituali si parla di processi di trasformazione interiore ma non bisogna trascurare il fatto che ogni via ha le proprie peculiarità, i propri miti e rituali di riferimento e, soprattutto, modalità operative uniche.
Spesso quando si parla di antico Egitto si fa riferimento a Osiride, o, forse, a Iside, o alle piramidi, o all’ermetismo che, per quanto ne sia stata influenzato, è già lontano dallo spirito più autentico della tradizione egizia, contaminato com’è dalla cultura greca e romana.
Tali argomenti, pertanto, sono diventati quasi luoghi comuni e, raramente, si evidenzia una comprensione più profonda così come espressa dai testi religiosi originari.
Per esempio, da un punto di vista esoterico, nel processo alchemico di trasformazione non è ad Osiride che bisogna ispirarsi, poiché, pur essendo risorto, questo è un dio che rimane, in ogni caso, confinato al regno dei defunti, e che non potrà mai assurgere al ruolo di dio del cielo.
La via di Osiride è la via della reincarnazione, è la trasformazione passiva che avviene attraverso le rinascite.
Il vero cammino egizio, invece, come mostrano i testi più antichi, quali i Testi delle Piramidi, è il Cammino del Firmamento, la via per diventare simili alle stelle imperiture, gli astri che non tramontano mai, e che non sono soggetti al ciclo di nascita e morte.

Le piramidi, allora, sono i luoghi di un viaggio segreto, fisico e spirituale, che ogni defunto, e non solo, che ogni essere umano, aspirante all’immortalità interiore, dovrebbe compiere. L’adepto, colui che vuole conquistare la perfezione interiore, deve superare la fase della Duat, l’oltretomba, la sede di Osiride, per raggiungere l’Akhet, l’orizzonte, e, da qui, le stelle del Nord, lì dove potrà diventare un Akh, uno spirito illuminato. Nel corso della conferenza tratteremo, dunque, i passi da compiere per ottenere, secondo la visione egizia, una coscienza imperitura come quella degli dèi, le caratteristiche di questo percorso in bilico tra Ordine e Caos, gli ostacoli da affrontare, i mezzi per superare le prove, la trasformazione finale.

In particolare gli argomenti trattati saranno:
- Esoterismo egizio: Principi, Finalità, Modalità trasmutative
- Differenza fra trascendenza e crescita personale
- I Testi delle Piramidi, il Cammino nelle regioni celesti e le fasi delle trasformazioni interiori
- Heka: la Potenza Creatrice della Magia
- Valore performativo delle formule sacre e dei geroglifici.
- L’importanza del rituale e del mito
- Sep Tepi, il mito della Prima Volta e del tempo originario

Durante la conferenza ci sarà la possibilità, con un breve rituale meditativo, di sperimentare in prima persona la forza della tradizione egizia attraverso visualizzazioni, gesti e ripetizioni di formule in antico egizio.

Ai partecipanti verrà rilasciata, inoltre, una dispensa con i contenuti trattati, la descrizione del rituale nei suoi passaggi, così da poterlo ripetere in autonomia, e alcuni riferimenti bibliografici di approfondimento.

Quota di partecipazione: 10 euro. Prenotazione obbligatoria sul sito

Elena De Gennaro -  ricercatrice spirituale, particolarmente sensibile al richiamo degli ’’Antichi Misteri’’. Nasce a Bari nell’agosto del’69 e comincia un percorso di ricerca interiore partendo proprio dal teatro, in quanto evoluzione dei riti sacri. Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria ma approfondisce la forma­zione in Italia e all’estero, con soggiorni in Africa dove avvicina maestri e metodi più in sintonia con un lavoro interno. Comincia a seguire seminari di meditazione e di crescita personale ma uno dei punti di svolta è dato dall’incontro con la spiritualità dell’antico Egitto che approfondisce, anche a livello tecnico, seguendo, come uditrice, corsi di egittologia all’università “La Sapienza” di Roma. Esplora i testi sacri e la ritualità egizia, partendo da ”I Testi delle Piramidi”, “I Testi dei Sarcofagi”, “Il Li­bro dei Morti”, “Il Rituale del Culto Giornaliero”, anche in lingua geroglifica, così da comprenderne non solo l’aspetto religioso, ma anche quello linguistico, nell’uso dei ‘’Medu Neṯer’’, le Parole Divine, le formule sacre di un’antica via iniziatica. All’esoterismo affianca l’esplorazione del suono come strumento di evoluzione interiore. Intraprende, quindi, lo studio del canto armonico e del canto indiano, diplomandosi in Nada Yoga, lo Yoga del Suono, disciplina che unisce la filosofia yogica ai principi della musica classica indiana. Per ampliare le sue competenze, nell’ambito delle relazioni di aiuto, frequenta, presso la scuola Isi Cnv del dr. Marco Paret, il master di programmazione neurolinguistica, con moduli integrati di ipnosi e coaching, parallelamente a seminari di ipnosi non verbale. Attualmente svolge attività di spiritual coach attraverso sedute individuali, insegna Nada Yoga e le basi del canto indiano, come formatrice di insegnanti di Yoga, attraverso corsi settimanali e seminari presso associazioni culturali, o, in forma privata, come supporto musicoterapeutico. Conduce, inoltre, gruppi selezionati per l’insegnamento delle pratiche esoteriche, con particolare riferimento alla tradizione egizia.